Faccio passare velocemente le corde intorno alle sue braccia, al di sotto dei suoi seni e poi sopra. Mentre stringo un nodo sotto l’ascella, lascio scivolare un dito tra la corda e la carne tenera, per non pizzicarla mentre lego. Muovendo insieme le mani le corde scorrono sulle spalle per finire in due coppie di mezzi nodi, perfettamente simmetrici, sulla scollatura.
Lasciando la corda, mi fermo per ammirarla, carezzando delicatamente la morbida curva al di sotto dei suoi seni. E’ proprio il momento di tranquillità calcolata che ci vuole per il successivo pizzico di teatralità. Mi piace guidare questa danza: veloce, lento, veloce, arrendevole, sensuale, cattivo… e via da capo.
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