La parola chiave più ricercata su internet non è “sesso”, come molti credono, ma “gratis”, accompagnata da una serie infinita di richieste più o meno assurde. Certo, il “sesso gratis” la fa da padrone, ma anche i “pompini gratis”, per non parlare dell’“amore gratis”, come se si potesse gratuitamente gestire un rapporto di coppia. Ma l’ingenuità di questo popolo che vive a sbafo non ha limiti, le “assicurazioni gratis”, credete non abbiano adepti?
Mi chiedo se questo comportamento non sia una cultura instillata da internet, dove davvero si riescono ad ottenere cose, apparentemente, senza spendere un euro.
Ma se questo modo di percepire la vita in regalo, senza nessuna contropartita, si dovesse instillare nelle menti più deboli? Cosa potrebbe accadere domani?
Rapine, violenza, stupri? No, davvero non esagero, hanno in comune quello di ottenere senza dare nulla in cambio.
E i rapporti interpersonali? Gli amici gratis, da poter utilizzare solo al momento del bisogno, un matrimonio senza contropartita, dove ognuno esige la sua parte di felicità.
Passeggiando tra i rovi di questa visione surreale, dove ovviamente focalizzo solo un aspetto del globale, la società, arriverebbe alla sua fine, per dare vita all’individuo, il singolo in isolamento perenne, fino al momento di dover “rubare” ad un altro solo, un semplice oggetto, come lui.
Ed io? Con un revolver alla mano, entrerei nel primo supermercato, sguardo inespressivo piantato sulla cassiera, il membro che pulsa dal desiderio: «Caccia fuori tutta la felicità. Altrimenti m’incazzo!»