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25/10/2009
Inemotività, malgrado tutto, questo è PULP

E’ certo, il passato non torna, malgrado gli sforzi, non c’è dubbio. E’ passato… e per fortuna.
L’arte, modestamente mi sono sempre considerato un’artista delle community web, è unica e irripetibile (escludendo le stampe di andy warhol che sono paragonabili ai calchi in gesso delle varie opere greche che ammiriamo nei giardini un po’ kitsch), dicevo l’arte è irripetibile e anche frutto del caos, dell’imponderabile.
Ho avuto l’ardire di pensare ad un remake di un mio vecchio sito/FORUM, perché nel momento del concepimento primordiale, 18 anni fa, il Pulp era Pulp Fiction. E basta.
Ora viviamo immersi dal Pulp… certo, dire che Dexter, Berlusconi, South Park, C'è sempre il sole a Philadelphia, etc. etc. siano PULP, può continuare a sorprendere perché nessuno ha lottato per la creazione di questo genere, e soprattutto sulla definizione Pulp.
Tarantino, mito, ci ha ragalato un bel nome per definire il politicamente scorretto. L’affrontare temi come l’aborto, il razzismo, l’omosessualità, il terrorismo, la pedofilia, l’incesto, la prostituzione, il nazismo, la necrofilia, il cannibalismo etc. senza pregiudizi, senza prese di posizione, e ovviamente senza istigare nessuno a commettere illeciti, ma vivendo questo genere artistico, ironizzando, ridicolizzando o esaltando a tal punto da renderlo privo di emozioni. Inemotività, malgrado tutto, questo è PULP.
Se vi sentite attratti da queste parole, venite a visitare il mio forum:
http://www.spulp.it/

Postato da: keywords alle 17:22 | link | commenti    

Carissimo “Utente Anonimo”

Spazio riservato agli utenti anonimi che sentono il bisogno di comunicare con me

Postato da: keywords alle 12:51 | link | commenti (13)   amore, riflessioni

24/10/2009
Mail persa nella "Posta in Uscita"

Non riuscivo a dormire stanotte, perché ti amo, e allora sono salito da te, passionale e insicuro. Ti ho stretta  forte e, finalmente, le mie mani sono diventate padrone del tuo corpo. Ti sono venuto a rubare l’anima, per fare in modo che tu non mi possa più dimenticare. Ora mi appartieni tutta, nel bene e nel male e nessuna delle mie cazzate ti potrà mai salvare.
Ci sono troppi ricordi da creare per lasciarti fuggire adesso. Ricordi quando eravamo fermi, sul pianerottolo e, senza farmi capire nulla, prendesti la mia testa tra le mani, e mi baciasti. Le mani e le labbra che si cercavano, il collo, la lingua, le orecchie. E la saliva, e lo sbattere dei nostri corpi sulla porta, lo sbattere delle lingue. Ricordi, aprimmo quella porta e con un calcio la chiudemmo dietro di noi, baciai il tuo collo, sbottonai quella camicetta, la mia lingua si fece strada sul tuo seno, vellutato, e i tuoi capezzoli duri nella mia bocca. Ricordi, mentre toccavo il tuo corpo, così diverso da ogni corpo passato e così carico di futuro e promesse. Ricordi le mie mani che accarezzavano le tue natiche, facendosi largo tra gonna e mutandine, e tu che con gli incisivi ti mordevi il labbro, lo ricordi quando mi prendesti in bocca e quell’umido calore mi avvolse tanto da bruciarmi, ma era la rabbia in a bruciare, la rabbia di non averti incontrata prima. Ricordi quando ti entrai dentro, e il clitoride turgido, mentre lo strofinavi contro di me. Ricordi il primo orgasmo e tutte le felicità che seguirono?
Ricordi che ti amo?


(farà sempre parte del disegno del destino se non è mai partita questa mail? O è una mia amnesia... Boh...)

Postato da: keywords alle 15:40 | link | commenti (1)   amore

22/10/2009
Dolce Dolly

Dolce Dolly, sei una mucca, ma a me non importa. I vitelloni non fanno che denigrare la nostra improbabile storia, ma io che posso farci se continuo a perdermi nei tuoi enormi occhi marroni. Se mi viene duro ogni volta che dimeni la coda scacciando via le mosche? Se desidero accarezzare le tue mammelle?
Lo so, siamo diversi, e io non sono neppure un toro.
Non fidarti dei consigli di vacche che si dicono amiche, muggiscono per invidia. Giunte alla fine della loro carriera, senza più un goccio di latte, affogano i dolori abboffandosi di fieno e silicone. E tutti i tori che vorrebbero montarti, non ascoltarli, vogliono, appunto, solo montarti.
Certo, lo sanno tutti, non sono un toro, ma ti amo e, con un po’ d’impegno… Muuuuuuuuuu!

Postato da: keywords alle 19:26 | link | commenti    amore