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Forse avete sentito parlare della cromoterapia, la scienza che cura piccoli acciacchi con l’utilizzo dei colori. Generalmente si usano luci speciali, in stanza particolari, dove si sosta per un determinato periodo ogni giorno.
Eppure non avete idea di quante volte ci sottoponiamo a sedute di cromoterapia senza neppure saperlo.
Ad esempio oggi ho passato una buona mezz’ora a leccare la figa alla mia ragazza, senza sfilarle lo slip, semplicemente scostandolo. Per essere precisi era uno slip a vita bassa in microfibra con cuciture piatte di colore giallo. Non un giallo qualsiasi, non un giallo limone o un giallo zafferano, ma un giallo «crema chantilly».
Vi sembrerà incredibile, ma passare mezz’ora con la bocca a ravanare nella figa di lei con gli occhi puntati sul giallo «crema chantilly» produce degli effetti a dir poco sconcertanti. Dopo circa quindici minuti di sessione orale, ad un tratto, il mio cervello è diventato più brillante del solito, ho cominciato a comprendere cose che normalmente non capisco, ho perfino afferrato perché Berlusconi viene sempre eletto.
Poi lei ha goduto… e sono tornato come prima, smarrendo nell’oblio della mia mediocrità ogni illuminazione ricevuta.
Se qualcuno volesse provare i benefici effetti della cromoterapia i colori degli slip da far indossare sono:
Rosso: è associato alla passione, alla forza e rappresenta il fuoco. Adatto ai tipi pigri e sonnacchiosi;
Blu: ha un effetto tranquillizzante, è un colore calmante e rinfrescante;
Verde: è il colore dell'armonia, simboleggia la speranza, l'equilibrio, la pace e il rinnovamento, colore neutro, rilassante, favorisce la riflessione.
Giallo: oltre a essere generatore di buon umore, viene considerato utile per stimolare l'attenzione e l'apprendimento, acuire la mente e la concentrazione, favorire la digestione.
Vi sarà capitato di entrare in un centro commerciale con tante e ingombranti buone intenzioni, salvo poi non trovare nulla di quanto cercavate. Allora scatta forte l'irresistibile impulso di voler riempire a tutti i costi quel carrello. Perché già sapete che dopo tutti i tortuosi giri, e il tentativo fortunatamente sventato di acquistare un rasoio depilatore per uomo utilizzabile anche sotto la doccia, alla fine dei conti arriverà il momento di oltrepassare le forche caudine della cassiera. Guerrieri sconfitti, con un enorme carrello della spesa e dentro solo una saponetta.
Questo post potrebbe essere una grande metafora sul senso della vita, ma al momento non saprei quale.
Sono Keywords, viaggiatore da sempre e per sempre, venditore di falsi mostruosi, da molto qui e solo qui navigante, usante rete, leggente e scrivente.
Perfetto, sono qui a coccolare l'idea del soffrire, per esempio, o del ridere sguaiato dall'alba alle ombre antelucane.
Sia fatta la volontà di chiunque, sempre, nel ricordo e nella forza fredda del futuro.
E in questa volontà io mi stritolo, divengo una sorta di uomo grattugiato, pecorino, burro, salvia, una ricetta d'uomo offerta all'altare dell'uomo, sacrificio presunto per cogliere un presunto regno celeste o pervinca, che non è qui su queste pagine irridenti e mute.
Ho pochi anni e molti anni, dipende attraverso quale vetro mi si osserva, sono colorato attraverso il vetro d'una cattedrale, e bianco puro a traverso il cristallo di rocca.
Il media ed il veicolo compongono la mia immagine, e non io stesso per come sono, ma io stesso per come vengo filtrato.
Ciò si sappia, innanzitutto, prima della generazione di infinite storie d'amore che mi braccano da sempre come ghirlande di stelle filanti appese al soffitto da passati carnevali.
Io sono la mia somma, e sono anche questo scritto che da ora esiste nell'universo, è tessera del mosaico, base, avventura.
Cosa cerco? Cerco amici, amiche, amori, umori, cerco persone che mi entrino dentro ballando il tip tap, cerco sconquasso, fracasso, chiasso, se devo dirla tutta una pittrice d’aria fritta è il mio ideale di donna, ma valuto personalmente ogni candidatura mi sarà sottoposta.
E’ stupefacente di come un cervello, lasciato senza input, cominci ad elaborare pensieri, accavallando assurde teorie ad ipotesi strampalate, in un ginepraio di complotti e intrighi. Sarà capitato anche a voi, è strano ma, più l’ipotesi è sconclusionata e più sono numerose le prove pronte a sostenerla.
Ma la domanda che mi pongo è «Possono le seghe mentali portarci all’orgasmo?» - E’ verosimile trarre dalle nostra elucubrazioni una forma di piacere? O, semplicemente, sono un ambiguo appagamento di tipo masochistico.
«Cogito ergo Semen» - Penso quindi Sborro, è pura illusione o c’è qualcosa di concreto?