1/2 bottiglia di tequila, che forse per colpa della canzone me la ricordavo più buona, e 5 compresse di ansiolitico (il generico, però).
vi farò sapere. :-)
«Se scopri l’essenza del male, d’incanto svanisce» - Merda, fosse vero, sarebbero spariti metà dei miei incubi e nel portafogli avrei il doppio dei soldi.
Dopo mesi di annuimenti inespressivi, sentenzia: «Hai perso i genitori troppo presto, in un’età delicata, non hai elaborato il lutto. Hai attribuito loro la colpa di averti abbandonato. Per te la morte si confonde con l’abbandono».
Eggià, è vero, e ora? Dottore, sono diventato normale?
Il cammino verso la consapevolezza, la guarigione, è lungo è tortuoso: «50 euro!» - forse voleva dire costoso, non tortuoso… vabbè…
«Come va col nuovo antidepressivo?»
Scimmia vede, scimmia fa
Non so perché - vorrei essere morto piuttosto che sfrontato.
La diagnosi è banale.
«Non ti lasci andare tra le braccia di un altra, perché hai paura che prima o poi ti abbandoni».
«No, no… non è che ho paura: mi abbandonano sul serio» – penso, ma non dico – avrei voluto chiedergli se crede alle maledizioni, ma non lo faccio, mi avrebbe riso in faccia dall’alto della sua pseudoscienza.
Avanti gente, sorridete a vostro fratello
Tutti insieme, provate ad amare un altro adesso
Quando ero un alieno
Le culture non erano opinioni
Devo trovare una via, per trovare una via, quando sono qui
Devo trovare una via, una via migliore, avrei fatto meglio ad aspettare
Non ho mai incontrato un uomo saggio
Se è così è una donna
Devo trovare una via, per trovare una via, quando sono qui
Devo trovare una via, una via migliore, avrei fatto meglio ad aspettare
Solo perché sei paranoico
non vuol dire che non ti sono alle calcagna
Devo trovare una via, per trovare una via, quando sono qui
Devo trovare una via, una via migliore, avrei fatto meglio ad aspettare .
Capita che ti fai un taglietto sul dito e, quella stupida ferita, diventa l’unica cosa che senti. Tutte le sensazioni sono concentrate lì, il resto non esiste, il tuo corpo non esiste. Per un istante gli altri, il mondo, cessano di esistere.
Il vuoto, che attribuisci a qualcosa, o a qualcuno, che ti manca, è come quel dolore: in confronto l’universo è insignificante, è nulla.
Per colpa sua diventi ingrato e spezzi il cuore a chi non dovresti. Non ti ha concesso neppure l’ultima telefonata, l’addio.
Vi eravate giurati l’eternità, i pappagalli, o qualcosa di simile.
La terra promessa: una truffa.
Che poi, c’hai presente quel tizio che «scoprì» che la terra è tonda?
Cazzate!
La terra, è quadrata e piatta. Tipo un enorme centro commerciale.
Giri tra gli scaffali col tuo bel carrello, ogni tanto un prodotto ti colpisce e lo metti dentro, altre volte vedi roba che ti piace, ma è troppo cara, non puoi permettertela e tiri avanti.
Giri, rigiri. Eppure già sai dove andrai a finire: alle casse.
Cerchi in tutti i modi di rallentare, fai il percorso più lungo.
I libri, i film, oppongono resistenza. Anche l’alcool, le droghe, gli psicofarmaci, aiutano a decelerare.
Ma tanto è inutile, alla fine c’è la cassa, il conto.
Quello che verrà dopo inghiottirà tutto: i desideri. Senza succhiare.