keywords - un mondo disegnato con le dita
 
Hanno commentato di recente...

keywords in Carissimo “Utente ...
utente anonimo in Carissimo “Utente ...
keywords in Carissimo “Utente ...
utente anonimo in Carissimo “Utente ...
utente anonimo in Carissimo “Utente ...
keywords in Carissimo “Utente ...
utente anonimo in Carissimo “Utente ...
keywords in Carissimo “Utente ...
utente anonimo in Carissimo “Utente ...
keywords in Carissimo “Utente ...
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

30/11/2005
ecco il bello

Non è chiaro dove stia il divertimento o il senso,
ma il bello è questo: dubitare d’essere sani,
le false fedi, tutte le certezze, i miti, i riti,
le sette, l’ora di cena, butta la pasta,
quella di cui son fatto, strafatto, che bello.

Il bello il bello, il bello è questo, è questo il bello:
trovare giustificazioni a cose che non si ricordano,
compresa questa,
elencare contusioni una dietro l’altra,
ferirsi e ricominciare.

Postato da: keywords alle 14:16 | link | commenti (6)   

29/11/2005

Tutta la verità, nient’altro che la verità. Lo giuro.
E le parole, animate di vita propria, escono dalla bocca, incuranti e coscienti dei danni che provocheranno.
Sarà autolesionismo, masochismo, oppure qualche vocina genitoriale che da piccino deve avermi candeggiato il cervello.

Farò un corso di recitazione, o qualcosa di simile, per riuscire a mentire perlomeno in ambito lavorativo.

Postato da: keywords alle 15:23 | link | commenti    

28/11/2005
...

Non sopporto aprire la finestra
nel tuo angolo di mondo
nel tuo buco
di culo di mondo
e non trovare nessuno.
Non sopporto che io
e te e loro finiamo
perchè non resistiamo
a sentirci l'un l'altro
non tolleriamo i gesti
non c'è tempo
non c'è gusto
non è di buon gusto
la tragedia degli uomini.
Non mi va di pensare
che oggi ti faccio
più bella di ieri
per scomparire domani
come non fossi
mai nata.
Io ti faccio
tanto leggera
da cancellarti
col passaggio
di qualche ora sotto
il mio peso.
Fatto
che io non sopporto.

Postato da: keywords alle 14:46 | link | commenti    

26/11/2005
disamorarsi

perchè si parla sempre di amore?
eppure per il più elementare principio della fisica, se esiste l'amore (dubitiamo ma viviamo «come se») esiste per forza anche il disamore.
dunque checcosè il disamore?
arriva il mattino in cui ti svegli, convito che tutto sia uguale a sempre, e con masochistica consuetudine, ti aspetti che lei sia lì, dove ti aspetta sempre, nell'angolo meno praticabile della tua corteccia celebrale, quello che per comodità chiamiamo cuore.
il tuo demone certissimo, più vero della vita stessa, più presente della tua presenza.
fai il caffè con ritmo impastato, senza dar peso, consapevole che seppure con qualche minuto di ritardo verrà, ritroverà il gusto delle energie disperse senza scopo, il piacere sublime dell'utopia e delle cause perse.
non accade nulla fino all'ebollizione dell'acqua. a questo punto potrebbe iniziare un sospetto troppo sconcertante per volerlo analizzare.
puoi aspettare ancora.
la mattina ha tempo per proseguire silenziosamente, senza che nulla turbi la sua arrendevole laboriosità insensata.
ma abbiamo saltato il fosso.
a questo punto l'orizzonte è limpido e lattiginoso, vento secco, aria del giorno qualsiasi che avanza.
e non c'è più. dopo un anno, due anni, forse più.
chissà chi era.

io non c’ho prove. però ci conto nell’esistenza del disamore.

Postato da: keywords alle 03:59 | link | commenti (6)