keywords - un mondo disegnato con le dita
 
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31/05/2005
pettini e spazzole

Tacere è il beneficio più grande e la più smisurata fregatura, sì perché l’ho detto che non si può vincere non si può sperare di superare se stessi, è meglio rassegnarsi, fare indigestione di pettini e spazzole così almeno da avere l’intestino in ordine.
Poi, però, penso, si può andare in montagna pur essendo partiti dal mare, da una spiaggia a scelta, insomma a caso, da un’insenatura, un golfo del corpo, una baia privata sessuale (non mi riferisco a nulla, parlo per dar aria alle falangi).
Un chiaro «perché no». Una domandina candeggiata, risciacquata perbene e linda linda, quasi un nome di donna, una lanterna, indifferente a martelli e zampilli di sangue, periferie, tridimensionalità a schiera (chi vuol intendere dorma, gli altri chiedano più forte).

Postato da: keywords alle 20:01 | link | commenti (11)   

29/05/2005
puzze

Mi sono preparato il ragù. A parte provarlo col pane, forse dovrei mangiare qualcosa di masticabile. Insomma sono 24 ore che assorbo roba liquida..
Mi faccio delle uova al tegamino?
Il cellulare è diventato impegnativissimo, acceso o spento? Rispondo o no? Sono fedele a me stesso oppure mento… tanto lei lo fa…

fanculo, a tutto… lei, l’altra, era lì
solo ieri era lì abbiamo cenato assieme stava bene poi ha detto vado a letto...
mi sono detto se lo merita sgobba così tanto poverina se lo merita
proprio un po’ di riposo... e invece era per...
era...

era lì poco fa
le ho detto dai alzati fra un po’ si va al lavoro
mi ha risposto con un gemito allora io le ho detto pigrona dai alzati
alla tua età ancora fai tutte queste storie ma lei mi ha risposto con
lo stesso gemito...
lo stesso gemito..
lo stesso gemito.
solo il dolore mi rodeva le orecchie
era lì vi giuro, e io c’ero ma non ho potuto fare niente...
lei gridava e le tremava l’occhio e..
spero mi abbia visto..
spero fosse un cenno..
il primo...
ultimo...
riconoscimento a quanto le volevo bene cristo spero l’abbia voluto
ammettere almeno con se stessa a...

...dio non ho avuto il tempo di abituarmi perché era lì capite...
anch’io c'ero, le ho fatto il massaggio cardiaco, la respirazione bocca a bocca...
un ultimo bacio...
ho chiamato gli angeli e i santi spero l’abbiano presa
e portata dove mi potrà dire...
un giorno...
dirmi tutto quello che non è riuscita mai

forse doveva succedere
forse era una malattia che covava da molto
forse l'ho lasciata spegnere
forse avrei potuto almeno salvare almeno un ricordo
spero fosse un ultimo cenno..
un unico riconoscimento

oramai è solo filosofia
la morte in fondo
non è altro che un cadavere.

e puzza.

e poi, mi tira…
e c’ho un brufolo strano, insomma. non vorrei fosse roba tumorale…

vabbè, una sega risolve molto.

Postato da: keywords alle 01:13 | link | commenti (5)   

28/05/2005
pianista in un bordello

Non dite alla mia fidanzata che faccio il web designer... Lei mi crede pianista in un bordello.

Davvero, scoccia parecchio quando ti chiedono «che lavoro fai?» - e tu rispondi: «il web designer» - e loro ribattono: «sì, vabbè, ma in pratica, per campare… che lavoro fai?».

Il problema è che il mio ancora non rientra tra i lavori archetipi. Per intenderci, non faccio il ragioniere.

Aspettate un secondo che vado a riempire il bicchiere.

Rieccomi.

Dicevamo, uhm… ho perso il filo.

Ma avete visto che culo la tipa del blog accanto? Vabbè… domani la commento…

Ad ogni modo, se volessi descrivere il lavoro creativo - qualsiasi lavoro creativo - dal pubblicitario, al grafico, al web designer, allo scrittore, ecc., direi che «creare» è «l’arte di copiare». Più si è capaci di copiare cose distanti dal risultato finale, più si è bravi.
Ad esempio, se copio pari pari un sito, la mia bravura creativa è zero, se copio un film e lo trasformo in sito allora la mia bravura è uguale a 5, se faccio un marchio da un libro merito un 8, una brochure da una canzone un 10… ecc.

La verità è che nessun creativo ha mai creato. Da sempre si limitano ad impastare degli ingredienti già esistenti.

Volendo sintetizzare le lezioni che vengono impartite agli aspiranti creativi, direi che consistono nell’insegnare l’analisi maniacale per i dettagli. Piccolezze che esistono, che vengono percepite, ma nessuno vede. Tranne il «CREATIVO».

E poi, ti dicono che per creare hai bisogno di stimoli - e tu impari ad assorbire ogni cosa come una spugna.
Ovviamente dimenticano di parlarti degli effetti collaterali.
Di come sarà per sempre compromesso il tuo «essere».
Nel bene e nel male.

Tutto ciò per dire cosa… per dire che se nella vostra vita incontrate un «creativo», non potete trattarlo come un ragioniere, un ingegnere.
Il «creativo» dà tante soddisfazioni, ma è impegnativo, richiede cure particolari.
Lui è dedito all’analisi costante. Ogni vostro sospiro acquisisce un significato… Ecco.

E poi, piccolo io. Uffa. :-(

Postato da: keywords alle 05:33 | link | commenti (13)   

27/05/2005
nuova vita

Pochi giorni e la mia vita è cambiata da «così» a «così»:

1) Sono entrato a far parte di una setta detto dello Zucchino fritto in pastella, però non ho il coraggio di dirlo a mia madre che sperava che da grande diventassi un sommelier di cozze omosessuale.
2) Ho cercato di capire che nessuno mi capisce, ma evidentemente ho difficoltà a spiegarmi bene con me stesso, sarà perché tendiamo entrambi a pensare simultaneamente.
3) Ho dato un nome femminile al mio cellulare bluetooth, magari qualche ganzo sul tram mi messaggia un po’ (sono Aisha sul Nokia).
4) Il mio colore preferito è il nero, ma questo anche prima.
7.5) Ho visitato spazi del mio cervello ancora inesplorati, per arrivare lì dove nessuna marmotta è mai arrivata.
5) Scusa finora ho detto solo «io… io», ora parliamo un po’ di te! Hai tra i 20 ed i 32 anni? Fai la fotomodella o la commercialista? Allora ti offro una grande opportunità (non misurare l’opportunità in centimetri).
6) Ma torniamo a me: sono diventato schizofrenico. Non vorrei vantarmene troppo, tutto il merito è del nuovo cellulare.
9) Da quando ho comprato le scarpe arancione la mia collega si sta abbinando a me con vestiti e accessori arancione.
7) Ho capito cosa voglio fare da grande: l'Imperatore… o un suo sinonimo.

Non fate caso a questo post, stasera ho scoperto che il J&B lo ha inventato un napoletano emigrato negli USA: improvvisamente sono diventato molto patriottico.

Postato da: keywords alle 21:28 | link | commenti (6)